Spiritualità http://45.32.156.248 Tue, 25 Sep 2018 12:58:23 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it I "Giochi della gentilezza"! http://45.32.156.248/spiritualita/item/3279-i-giochi-della-gentilezza http://45.32.156.248/spiritualita/item/3279-i-giochi-della-gentilezza

Giochi della gentilezzaPromossa dall'associazione Cor Et Amor, torna la due-giorni dei "Giochi della gentilezza", un fine settimana di "gentilezza diffusa" al quale possono partecipare tutti coloro che sono disposti a mettersi in gioco per coinvolgere bambini e adulti nel riscoprire tutta la potenza dell'essere gentili. Appuntamento il 21 e 22 settembre.

«"Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio” recitava un antico detto» spiega Luca Nardi, ideatore alcuni anni fa dei Giochi della gentilezza. «Per questa ragione l’intento della ricorrenza è di contribuire a circondare bambini e ragazzi di gentilezza coinvolgendo i differenti ambiti della loro quotidianità (famiglia, scuola, tempo libero, sport)».

«Durante le prime due edizioni l’Associazione Culturale Cor et Amor ha prestato particolare attenzione al coinvolgimento delle Scuole (dall’Infanzia alla Secondaria di 1° grado), puntando a coinvolgere gradualmente, nel corso degli anni, anche gli altri contesti in modo più consistente - prosegue Nardi - Nel 2016 hanno partecipato da tutta Italia 302 classi, dall’asilo nido sino alle scuole secondarie di primo grado  e circa 6000 bambini, mentre nel 2017 le classi partecipanti sono state 947 e circa 18.500 bambini, hanno partecipato anche associazioni culturali, biblioteche, associazioni sportive, musei ed un gruppo scout, inoltre nel 2016 sono stati 86 Comuni e 6 Regioni a riconoscere il proprio patrocinio alla ricorrenza, nel 2017 ben 245 Comuni, tra cui Capoluoghi di Regione come Aosta, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Napoli e Palermo e 10 Regioni. Il CONI Nazionale ha patrocinato l’iniziativa in entrambe le edizioni, il CIP Nazionale nel 2017». 

«A partire dalle 2° edizione la Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza è stata tematizzata - spiega l'associazione -  caratterizzandola ogni anno con una differente conoscenza riguardante la Gentilezza. Nel 2017 la tematica affrontata durante la Giornata Nazionale dei Giochi della Gentilezza è stata “Giochiamo Insieme per circondare i bambini di Pace”, nel 2018 sarà “Giochiamo insieme per circondare i bambini di GRATITUDINE”, visto che il 21 settembre é anche la Giornata Internazionale della Gratitudine. I Giochi della Gentilezza quest’anno favoriranno la conoscenza e la pratica della gratitudine. Le persone gentili conoscono e usano la parola GRAZIE come riconoscimento per quanto ricevuto. La  gratitudine potrà essere affrontata e sviluppata trattando attraverso il gioco, uno o più argomenti affini, come per esempio: si grazie e no grazie (due espressioni gentili), l'attenzione verso ciò che ci circonda, i movimenti gentili, le parole gentili, come e quando esprimere la gratitudine, grazie nelle diverse lingue del mondo, saper riconoscere le cose positive, assaporare la quotidianità, saper stare bene insieme».

QUI per saperne di più

Fonte: https://www.terranuova.it/News/Crescita-interiore/Tornano-i-Giochi-della-gentilezza

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Thu, 20 Sep 2018 11:51:34 +0000
Coscienze in Rete a Roma Ottobre 2018 http://45.32.156.248/spiritualita/item/3266-coscienze-in-rete-a-roma-ottobre-2018 http://45.32.156.248/spiritualita/item/3266-coscienze-in-rete-a-roma-ottobre-2018

romaott2018

due incontri a Roma con Fausto Carotenuto - 20 21 ottobre 2018

Sabato 20 ottobre ore 18,00-20,15

Conferenza

ANGELI E SPIRITI DELLA NATURA

il Mondo Spirituale Intorno a noi e Dentro di noi.

Molto di più di quello che pensiamo…

Domenica 21 ottobre ore9,30 – 13,00

Seminario

LA CRESCITA SPIRITUALE OGGI

Le Vie, le Trappole e la Strada Maestra dello Sviluppo della Coscienza.

Il ruolo dell’Amore.

Indirizzo: Presso il centro Kivani,

via san Genesio 11, Roma

Costo: ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

I due eventi non hanno un costo prefissato. Verrà richiesto ai partecipanti di apprezzare responsabilmente in forma libera ed anonima il valore dei due eventi, dei costi organizzativi e del lavoro del relatore.

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Mon, 03 Sep 2018 11:12:23 +0000
Bergoglio rinuncerà finalmente al Principio di Autorità? http://45.32.156.248/spiritualita/item/3260-bergoglio-rinuncera-finalmente-al-principio-di-autorita http://45.32.156.248/spiritualita/item/3260-bergoglio-rinuncera-finalmente-al-principio-di-autorita

bergoglioirlanda

Di fronte all’irrefrenabile scandalo dei comportamenti amorali di tanti preti e suore, Bergoglio in Irlanda dichiara: “La Chiesa ha fallito, provo vergogna”.

Bene, era ora che, invece di “coprire” i misfatti per salvare la “santità” dell’istituzione – come hanno incredibilmente fatto Papi precedenti, anche “santi subito” - un Papa ammettesse come stanno le cose.

Ma ora vediamo se trarrà conseguenze logiche e pratiche da queste dichiarazioni....

(continua a leggere )

Infatti, così dicendo, Bergoglio ha in pratica ammesso che Santa Madre Chiesa non è né Santa né tanto meno Madre, visto come si è comportata con i bambini. E quindi rimane solo una “fallibile”, ricca e potente istituzione "mondana" come un’altra. Priva di infallibile "guida divina". Perchè se questa guida divina ci fosse stata, certamente non avrebbe coperto i preti pedofili, non avrebbe compiuto le mille nefandezze della sua storia, ed avrebbe formato meglio preti, suore e curie dal punto di vista etico.

Ma allora ragioniamo:

Se "ha fallito" - come dice il Papa - vuole dire che "non è infallibile", e quindi dovrebbe rinunciare alla sua pretesa di essere una autorità morale superiore, e scendere dal gradino che pretende ormai abusivamente di occupare.

E magari darsi da fare per aiutare la gente dal basso (come alcuni dei suoi membri privi di potere già fanno), e non "dall’alto", visto che questo "Alto" chiaramente non guida la Chiesa, ma solamente le coscienze individuali che si aprono al vero Amore per gli altri.

E quindi rinunciare finalmente all’imperiale, verticale “principio di autorità”, che non ha un suo fondamento. E rifondare finalmente se stessa su un "principio di fratellanza" orizzontale (troppo spesso la Chiesa ha amato più se stessa del prossimo).

Lo farà?

Qui si vedrà se le sue parole sono genuine, o solo un tentativo di frenare l'enorme emorragia di fedeli e di regolare qualche conto interno alle gerarchie vaticane.

La "protesta delle scarpe" lasciate sul selciato di Dublino da un gruppo di vittime di preti pedofili era accompagnata dallo striscione "no words" (basta parole).

Ci auguriamo che gli atti non si riducano a fare fuori qualche pezzo di Curia inviso ai gesuiti...

 

irlandaparishiners examine symbolic protest

 

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sun, 26 Aug 2018 07:43:36 +0000
Spesso pensiamo con i pensieri degli altri… http://45.32.156.248/spiritualita/item/3251-spesso-pensiamo-con-i-pensieri-degli-altri http://45.32.156.248/spiritualita/item/3251-spesso-pensiamo-con-i-pensieri-degli-altri

Spesso pensiamo con i pensieri di altri…

Pensieri di fomentatori, di manipolatori della nostra anima,

pensieri di odio, pensieri di intolleranza, pensieri seduttivi, pensieri materialisti,

ondate di pensieri basati sulla sensorialità fisica, sulle simpatie e antipatie,

su mille egoismi…

E poi valanghe di pensieri diffusi dai media…

Ma anche pensieri dalle scuole, dagli ambienti accademici, dalla scienza, dal mondo della cultura,

dalla politica, dal mondo del lavoro,

dalla famiglia, dagli amici, dalle tradizioni,

dalle religioni, perfino da grandi maestri spirituali.

E questi pensieri vengono spesso ripresi e usati senza che il nostro Io li pensi veramente con la propria mente ed il proprio il cuore.

Ed allora il loro insieme diventa un ambiente mentale, spesso una vera e propria gabbia di forme pensiero e di condizionamenti esterni,

all’interno della quale noi ci illudiamo di pensare bene e liberamente.

Ma solo quando noi da soli, pensando disinteressatamente col Cuore a ciò che veramente è bene per noi e per tutti gli altri esseri, produrremo i “nostri” pensieri… solo allora saremo veramente liberi di pensare bene il Bene e di agire di conseguenza.

Liberi da ogni condizionamento, e guidati dal nostro Spirito.

 

Pensieri

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Mon, 20 Aug 2018 07:48:10 +0000
La profonda saggezza di Jalāl ad-Dīn Rumi - 12 importanti frasi, per pensare ed agire con il cuore. http://45.32.156.248/spiritualita/item/3239-la-profonda-saggezza-di-jalal-ad-din-rumi-12-importanti-frasi-utili-per-pensare-ed-agire-con-il-cuore http://45.32.156.248/spiritualita/item/3239-la-profonda-saggezza-di-jalal-ad-din-rumi-12-importanti-frasi-utili-per-pensare-ed-agire-con-il-cuore

rumi

"Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso...”

L’amore – ishq in arabo, persiano, turco e hindi – è il filo comune che attraversa tutte le poesie di Rumi, direttamente o per implicazione. Tuttavia, come sottolinea giustamente Coleman Barks, l’amore di Rumi non è del tipo «lei mi ha lasciato, lui mi ha lasciato, lei è tornata…». L’amore di cui parla Rumi ha le sue radici nella realizzazione dell’amore divino e nelle sue propagazioni nel mondo e nella vita umana. Proponiamo 12 frasi da parte di questo grande e saggio "Poeta dell'Amore".

Nel contemplare queste frasi e sopratutto agendo secondo i pensieri da esse scaturiti, possiamo cominciare a ritrovare un legame profondo con la vita quotidiana, con le persone che ci circondano, con l'universo...

”Ieri ero intelligente, così ho voluto cambiare il mondo. Oggi sono saggio, così sto cambiando me stesso.” 
 

”Solo con il cuore puoi toccare il cielo.”


 
"Sei nato con un potenziale. Sei nato con la bontà e con la fiducia. Sei nato con ideali e sogni. Sei nato con la grandezza. Sei nato con le ali. Non sei stato concepito per strisciare, quindi non farlo. Hai le ali.  Impara a usarle e volare.” 


 
”Innalza le tue parole, non la voce. E’ la pioggia che cresce i fiori, non il tuono.”


 

"Non piangere. Tutto ciò che viene perso, ritorna sotto un’altra forma.” 
 

 
 "Gli addii sono solo per coloro che amano con gli occhi. Per chi ama con il cuore e con l’anima, non esiste separazione.” 
 
 

 

”ll dolore può essere il giardino della compassione. Se mantieni il tuo cuore aperto a tutto ciò, il dolore può diventare il tuo più grande alleato nella ricerca di amore e saggezza.”

 


 

”Attraverso l’amore tutto ciò che è amaro sarà dolce, attraverso l’amore tutto ciò che è di rame diventerà d’oro, tutte le scorie saranno vino, tutto il dolore diventerà una medicina” 

 


 
”Il tuo compito non è quello di cercare l’amore, ma solo di cercare e trovare tutte le barriere che hai costruito dentro di te contro di esso”.
 


 
”Sii grato per chi viene perché ognuno è stato inviato come una guida”


 
"La Verità è uno specchio caduto dalle mani di Dio e andato in frantumi. Ognuno ne raccoglie un frammento e sostiene che lì è racchiusa tutta la Verità.
 


 
”Tutte le religioni, tutte queste canzoni, sono un’unica cosa. Le differenze sono solo illusioni e vanità. La luce del sole sembra un po’ diversa su questo muro, di quanto non sia su un altro muro, ed è molto diversa ancora da un altro muro, ma è comunque luce.” 
 


 
"Se il Cielo non fosse innamorato

il suo seno non sarebbe dolce.
Se il Sole non fosse innamorato
il suo volto non brillerebbe.
Se la Terra e le montagne
non fossero innamorate
nessuna pianta germoglierebbe
dal loro cuore.
Se il Mare non conoscesse l’amore
se ne starebbe immobile
da qualche parte.
Se il cielo, le montagne, i fiumi e
ogni altra cosa nell’universo fossero
egoisti e avidi come l’uomo e come
lui cercassero di conquistare e accumulare
cose per sé, l’universo non funzionerebbe..."

 


 

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giorgiocarotenuto@gmail.com (Giorgio Carotenuto) Spiritualità Wed, 01 Aug 2018 10:26:33 +0000
Niccolò Fabi: "Ho trasformato il dolore per la morte di mia figlia Lulù in amore verso i più fragili" http://45.32.156.248/spiritualita/item/3235-niccolo-fabi-ho-trasformato-il-dolore-per-la-morte-di-mia-figlia-lulu-in-amore-verso-i-piu-fragili http://45.32.156.248/spiritualita/item/3235-niccolo-fabi-ho-trasformato-il-dolore-per-la-morte-di-mia-figlia-lulu-in-amore-verso-i-piu-fragili

Il cantante traccia un bilancio degli obiettivi raggiunti dalla sua Fondazione e spiega come è riuscito a rialzarsi

"La verità è che siamo un Paese di esseri umani con grandi entusiasmi, generosità, slanci. Un Paese sentimentale, che dà grandi prove di collettività nelle emergenze. Ma di fatto siamo solisti, non orchestre, imbrigliati fra i tanti cavilli burocratici". Il 3 luglio 2010, a 22 mesi, la figlia di Niccolò Fabi muore per una meningite fulminante all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. In sua memoria il cantante ha deciso di organizzare, insieme alla compagna Shirin Amini, un concerto con fini benefici, intitolato "Parole di Lulù". Con quello stesso nome è nata una Fondazione, che supporta e promuove progetti legati al mondo dell'infanzia.

Niccolo Fabi

In otto anni di attività, sono stati raccolti 250 mila euro in donazioni, grazie ai quali hanno preso il via diversi progetti. In attesa di festeggiare il primo settembre l'anniversario della nascita della Fondazione, sul Corriere della sera, Fabi traccia un bilancio degli obiettivi raggiunti e spiega come è riuscito a trasformare il dolore per la morte della figlia in amore da donare ai più fragili.

Si legge sul Corriere:

"Non so neanche se oggi la chiamerei ancora così, la Fondazione: il motivo per cui continua Parole di Lulù non è continuare ad avere un rapporto con qualcuno che non c'è più. Eventualmente è rimanere attaccati a quello che noi abbiamo imparato grazie all'esistenza di qualcuno, ci permette di concretizzare qualcosa. Tutte le cose più importanti che ho imparato le ho imparate separandomi. Quindi non riesco a vedere una fine di qualcosa come qualcosa di negativo, che toglie dignità: non considero neanche il fatto che io e Shirin ci siamo lasciati come un fallimento, anzi a maggior ragione Parole di Lulù ha un ulteriore significato, in virtù di questo. Parole di Lulù è un sentimento, e quel sentimento per fortuna non è che si esaurisce".

Anche Shirin spiega come siano riusciti a operare questa trasformazione del dolore in amore verso i più bisognosi.

Purtroppo o per fortuna sono entrata in contatto col dolore molte volte, e trasformarlo mi è sembrata l'unica via percorribile. Considero un privilegio tutte le persone che mi sono state e mi sono accanto alleggerendo e colorando la mia vita di emozioni, intensità e leggerezza: ridere è fondamentale, ridere di sé è importante. Abbiamo cominciato colorando la nostra casa di alberi in tutte le stagioni, arcobaleni e balene, trasformandola in un asilo. Quel lavoro fisico e manuale è stato per me e chi mi era accanto una meravigliosa metafora pratica di ciò che intendo per trasformazione

Fonte: https://www.huffingtonpost.it/2018/07/24/niccolo-fabi-ho-trasformato-il-dolore-per-la-morte-di-mia-figlia-lulu-in-amore-verso-i-piu-fragili_a_23488280/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Sat, 28 Jul 2018 10:24:28 +0000
Non è possibile amare gli altri se non ami te stesso. E' proprio cosi? http://45.32.156.248/spiritualita/item/3216-non-e-possibile-amare-gli-altri-se-non-ami-te-stesso-e-proprio-cosi http://45.32.156.248/spiritualita/item/3216-non-e-possibile-amare-gli-altri-se-non-ami-te-stesso-e-proprio-cosi
amaresestessiNon è possibile amare gli altri se non ami te stesso.
E’ vero, ma non basta amarsi…
se non sappiamo quale parte di noi stiamo amando.
Possiamo imparare ad amare e coltivare
la parte migliore di noi stessi,
quella cosciente ed amorosa,
per poter desiderare che
proprio quella parte prevalga negli altri.
E non le parti peggiori di noi,
quelle egoiche, predatrici, indifferenti o aggressive…
Non siamo obbligati ad amare
le parti peggiori nostre e degli altri,
ma siamo liberi di amare veramente le migliori…
per farle vibrare e crescere.
E questo rende più bella e più utile la nostra vita,
e quella di chi è intorno a noi.
E scopriremo che la parte migliore di noi stessi,
quella veramente da amare,
è proprio quella che ama, che intensamente
vuole, pensa e fa il bene degli altri.
Ed amandoli ci rende più forti e coscienti.
 
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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Thu, 12 Jul 2018 06:22:11 +0000
La moschea in chiesa http://45.32.156.248/spiritualita/item/3203-la-moschea-in-chiesa http://45.32.156.248/spiritualita/item/3203-la-moschea-in-chiesa

Moschea in ChiesaQuando Alia Kamareddine si stabilì a Oxford (Nuova Scozia, Canada), la Moschea più vicina in cui poteva pregare era a Halifax-che dista due ore in auto.

Alia era dispiaciuta di poter andare in moschea solo una volta all'anno, e con l'arrivo di altri musulmani nella cittadina, trovare un posto per il culto era diventato un argomento sempre più rilevante.

Per fortuna, lei e gli altri musulmani nella sua comunità ora hanno uno spazio religioso più vicino a casa, anche se è non convenzionale.

La Chiesa della Trinità Unita ora gli affitta una delle loro sale, in modo che Kamareddine, con gli altri membri del gruppo musulmano della comunità, abbia un posto in cui pregare.

Moschea in Chiesa1

L'affitto, tuttavia, è in realtà solo una cifra nominale per coprire le utenze utilizzate dal gruppo.

La "moschea all'interno di una Chiesa" avviata negli ultimi mesi, ha portato le due comunità religiose insieme e ha creato uno spazio per "la crescita e l'apprendimento", riporta il sito della CBC.

Il gesto della Chiesa è particolarmente significativo poiché le 10 famiglie musulmane che frequentano la moschea si incontrano una volta al giorno per il Ramadan, il mese santo del digiuno – e i membri della Chiesa, dicono, sono stati "molto aperti e accomodanti".

Fonte: https://www.goodnewsnetwork.org/instead-of-families-having-to-drive-2-hours-this-mosque-inside-a-church-brings-people-together/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Sat, 23 Jun 2018 09:53:09 +0000
E lo Spirito disse alla sua Anima... http://45.32.156.248/spiritualita/item/3197-e-lo-spirito-disse-alla-sua-anima http://45.32.156.248/spiritualita/item/3197-e-lo-spirito-disse-alla-sua-anima

Eccomi – disse lo Spirito alla sua Anima – sono qui per darti una mano..

Lasciami stare – rispose l’Anima – voglio divertirmi !

S: Certo, divertiti pure. Ma non scordarti che sei qui per imparare ad amare…

A: Lo so, e infatti mi amo molto…

S: Non basta: prima che il piacere si trasformi in rabbia o in disperazione, divertiti a fare il Bene di chi ti viene incontro…

E allora proverai il grande piacere, quello vero, di essere utile e veramente felice !

 

L'anima, nella sua naturale sensorialità, ci spinge alla ricerca del piacere, soprattutto quello dei sensi.

Un piacere tutto "per noi"... egoistico. E che poi col tempo si rivela sempre illusorio, perchè la parte più alta della nostra anima, la Coscienza, quella inseminata dallo Spirito, vuole molto di più dalla vita.

Vuole il piacere di creare il Bene per amore degli altri, per amore non solo nostro ma di tutti. 

E solo quando si decide ad impegnarsi, a sforzarsi per il Bene degli altri, si accorge che proprio questo rende il mondo intorno migliore e dà vera gioia e vero piacere alla parte più elevata di noi stessi.

E solo allora il Principe Spirito è in grado di risvegliare alla vera vita l'Anima addormentata dall'illusione del piacere solamente egoistico.

 

Eccomi – disse lo Spirito alla sua Anima – sono qui per darti una mano..

Dimmi cosa posso fare per il Bene di tutti, e farlo sarà la mia vera gioia! - rispose finalmente l’Anima, e tutto intorno a Lei e dentro di Lei cominciò a diventare più vero, più buono, più bello...  

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carotenutoteam@iol.it (Fausto Carotenuto) Spiritualità Sat, 16 Jun 2018 04:15:23 +0000
"Ero un multimilionario - poi ho dato via il mio patrimonio" http://45.32.156.248/spiritualita/item/3168-ero-un-multimilionario-poi-ho-dato-via-la-mia-fortuna http://45.32.156.248/spiritualita/item/3168-ero-un-multimilionario-poi-ho-dato-via-la-mia-fortuna

dariel 4Dariel Garner una volta valeva centinaia di milioni di dollari, possedendo 40 società in quattro continenti durante la sua carriera. Un giorno, 15 anni fa, decise di abbandonare tutto. Ora è un attivista sociale e vive con la sua compagna nel deserto del New Mexico.

Segue il racconto scritto da Dariel in persona...

"Un giorno, il mio medico mi ha detto 'Dariel, ti invidio davvero. Posso immaginare te e la tua bellissima moglie seduti nel tuo resort a guardare il tramonto, bere cocktail e guardare le montagne della Sierra Nevada. Peccato che so che non ci sarai. Sarai morto.'

In quel momento, mi resi conto di quanto ero infelice. In quel periodo pesavo 166kg e ho riconosciuto il fatto che dovevo cambiare abitudini alimentari. Il fatto di essere infelice è stata una sorpresa. Non si adattava al concetto di essere di grande successo, quale ero, almeno per come mi vedeva la società.

Una sera, mentre stavo andando a cena nella mia sala da pranzo privata (nel mio club privato), una donna della servitù mi ha toccato la spalla mentre mi sedeva. Solitamente nessuno tocca davvero chi è molto ricco - sei così lontano dalle persone che è come se fossi una classe completamente diversa. Il suo tocco mi ha fatto capire che ero umano: che potevo essere amato e che potevo amare. Il giorno dopo ho iniziato a perdere peso e ho iniziato un processo di trasformazione della mia vita.

Sono passato dall'essere tra i primi 100 dell'1%, in termini di ricchezza negli Stati Uniti, a scendere da qualche parte nell'1% più basso. Ora sono estremamente povero per gli standard finanziari. Ma non ho più bisogno di niente. La mia vita è molto più ricca in ogni singolo modo perché sono connesso alla vita stessa: alle persone e all'ambiente che mi circonda. Mi piace leggere, camminare, coltivare cibo e il mio lavoro nell'attivismo sociale: sono veramente vivo.

Non sono solo i dollari a definire la ricchezza: sono anche il potere, i collegamenti e la capacità di fare molto più denaro. Finisci per formare una coorte di altre persone estremamente facoltose e diventi tremendamente disconnesso dalla società. Non ho mai pensato alla ricchezza come a una dipendenza, ma uno dei segni della dipendenza è la negazione. Ogni settimana firmavo assegni di retribuzione per il mio staff perché sentivo che avrei avuto qualche tipo di comunicazione con loro. Vedevo i loro guadagni annuali e realizzavo che avrei fatto quella stessa somma in un'ora. Non riuscivo a capire come potessero vivere così. Quando ho lasciato tutto alle spalle, le persone sono tornate ad essere persone.

La nostra società idealizza ricchezza, denaro e simboli che ne derivano: anelli di diamanti, vacanze nelle isole caraibiche... le persone ricche sono idealizzate e idolatrate, ma anche odiate in una certa misura. Quando ero incredibilmente ricco, il mio cuore era completamente chiuso a tutti quelli intorno a me. Come puoi mantenere la ricchezza quando vedi qualcuno che sta morendo di fame e mangiando da un bidone della spazzatura? Quando sai che tutti quelli che vedi hanno meno di te e che potresti condividere così facilmente? Solo chiudendo il tuo cuore. Mi fa male vedere persone che stanno così. Ma so che c'è anche una via d'uscita.

La mia vita mi ha insegnato che il cambiamento è possibile: possiamo lasciar cadere le storie con cui viviamo. Possiamo cambiare il mondo e, per come è ora, dobbiamo. Non c'è scelta al riguardo."


Fonte: https://www.positive.news/2018/perspective/31937/the-multimillionaire-who-gave-his-fortune-away/

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redazione@coscienzeinrete.net (Redazione) Spiritualità Tue, 17 Apr 2018 14:32:59 +0000