Corpo, Anima, Spirito - Parte 3: Il corpo - materia e vita

 

Estratto settimanale dal libro, "Corpo, Anima, Spirito" di Fausto Carotenuto.

 

Leggi la parte precedente qui:
http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/3085-corpo-anima-spirito-parte-2-il-corpo-uno-strumento-a-mia-disposizione

 

chakra

 

materia e vita

Cerchiamo di approfondire qualche altra caratteristica del corpo.

La sua composizione di base è la stessa della materia minerale di cui è fatta la Terra: gli stessi atomi. La differenza è che questi atomi sono stati “aggregati”, montati in modo tale da produrre proprio la forma specifica del mio corpo, con tutti i suoi organi. E per di più in questa forma c’è la vita.Quando un corpo vivo muore, tutta la materia di cui è fatto ritorna abbastanza rapidamente al livello minerale: il corpo diventa “polvere”, un mucchietto di minerali.

Questo lo può verificare chiunque. Tutti lo sanno.

Allora possiamo domandarci:

Che differenza c’è tra il nostro corpo ed un mucchietto di minerali?

Vista la premessa, la risposta non è difficile: Nel nostro corpo c’è la vita, in quei minerali no!

E allora, se vogliamo far vivere un mucchietto di minerali cosa dobbiamo fare? Metterci dentro la vita!

Ne siamo capaci ? No.

Esiste un qualche raffinatissimo, intelligentissimo scienziato capace di farlo? No.

Ma allora a mettere la vita nel nostro corpo deve essere stata per forza qualche intelligenza superiore, dotata di una capacità di fare le cose molto maggiore della nostra.

Anche qui troviamo le tracce chiare, l’impronta profonda di quella che prima abbiamo chiamato saggezza divina: il mondo degli esseri spirituali. Solo un essere del genere può “soffiare” nel giusto mucchietto di polvere una forza vitale che sia in grado di fare una bella differenza rispetto alla materia minerale. Deve infatti essere una forza capace di aggregare gli atomi non in un modo qualsiasi, ma saggio, accuratissimo, per noi miracoloso… Per formare un organismo vivo, complesso ed efficiente, in continua trasformazione, in continuo ricambio. Un organismo con delle caratteristiche molto precise, che hanno solo gli esseri viventi:

  • la forma di una specie ben definita;

  • la capacità di crescere e di riprodursi.

Questa forza vitale la vediamo all’opera non solo nel nostro corpo, ma in tutto quello che è vivo intorno a noi: le piante e gli animali. Anche loro hanno una forma che corrisponde alla loro specie. Anche loro crescono e si riproducono. E tutti gli animali e tutte le piante quando perdono la forza vitale e muoiono ridiventano, come noi, un mucchietto di minerali.

La forza vitale è una rete di energie che attraversa tutto il cosmo. Fuori e dentro di noi. Per capire meglio come funziona, cerchiamo di immaginare in quale modo entra nella materia e la trasforma.

Tutto nel cosmo comincia dall’iniziativa cosciente di un essere intelligente e consapevole, e quindi anche questo processo. Quegli esseri del mondo spirituale che hanno raggiunto il livello di coscienza giusto per “soffiare la vita” nella materia, utilizzano la forza vitale cosmica per creare, plasmare forme vive. Questo avviene, da tempi remoti, in armonia con un progetto evolutivo generale dell’universo, della Terra e di tutti gli esseri che ne fanno parte, compresi noi uomini.

Naturalmente, le prime forme ad essere plasmate sono i mattoni di base della vita: le cellule. La forma invisibile della cellula, fatta di energia vitale, è dotata di una forza di attrazione degli atomi di materia. Proprio e solamente quelli che servono alla cellula per le funzioni che dovrà svolgere nel mondo materiale. Li attrae come fa una calamita con la limatura di ferro. E gli atomi “rivestono” la forma vitale della cellula, che così comincia a far parte del mondo materiale e ad essere visibile, almeno al microscopio.

Questo lavoro è stato ripetuto infinite volte nel corso dell’evoluzione della Terra, e ampliato a forme di vita sempre più complesse: quelle delle piante, degli animali e degli uomini. Sono forme attraversate da complicate linee di forza, da canali energetici lungo i quali le cellule si rivestono di atomi e si dispongono, si trasformano, si aggregano in mille forme e si specializzano. A formare organi che svolgono molteplici funzioni, in miliardi di organismi differenti.

Quando un essere vivente muore, la struttura invisibile sparisce, le linee di forza intelligenti non ci sono più, e tutto si smonta: dalle strutture complesse, dagli organi specializzati… giù giù fino all’ultima particella viva. Finché non rimane altro che materia minerale. Il “soffio divino” è uscito dalla creta che aveva vivificato, e di quel corpo non rimane che polvere.

Se queste osservazioni ci convincono, se le sentiamo valide, possiamo allora dire che il nostro corpo è fatto di due tipi di sostanze: della parte puramente minerale, che fa parte del mondo minerale, e di una parte importantissima fatta di forza vitale. Che non appartiene al mondo minerale, ma apparterrà ad un mondo fatto di forza vitale, attraversato da quella rete di energie vitali che vengono usate dagli esseri divini per “dare forma e vita” alla materia.

 

corpo fisico e corpo eterico

nadiPossiamo anche dire che il nostro corpo è fatto di due corpi: uno puramente minerale, che chiameremo corpo fisico, ed uno fatto dalle forze vitali, che chiameremo corpo “eterico” o “vitale”.

Il corpo fisico appartiene al mondo minerale, e ne segue le leggi fisiche, mentre il corpo vitale o eterico appartiene al mondo “eterico”, fatto della energia vitale universale, che segue leggi differenti, tutte sue.

Per fare un esempio, una pianta tende verso l’alto, sfidando le leggi della gravità. Ci sono delle volte dei fili d’erba finissimi, alti anche più di un metro: é la forza vitale, che li tiene dritti e li fa crescere vero il cielo, perché appartiene ad un mondo in cui non c’è la forza di gravità, ma al contrario una spinta verso l’alto. Ma se il corpo eterico esce, se la pianta muore, tutta la materia minerale che ne fa parte tende a cadere giù, seguendo la legge di gravità che è propria del regno minerale. Proprio per questo la forza vitale viene anche chiamata “forza di leggerezza”: perché consente il movimento, la fluidità, la crescita; perché sottrae la materia alla sua pesantezza.

Il nostro corpo eterico è la realizzazione energetica vivente del progetto divino del nostro corpo. Ogni organo fisico, come il cuore, i polmoni, il fegato, il cervello… è la “condensazione” di materia minerale intorno al polo di attrazione di un corrispondente organo invisibile fatto di energia vitale. Un cuore eterico, dei polmoni eterici, un fegato eterico, un cervello eterico… Progettati e tenuti in vita da esseri del mondo spirituale.

Il corpo eterico è molto più mobile del corpo fisico: è una rete complessa di canali energetici sempre in movimento ed in continua comunicazione con la forza vitale universale e con le altre nostre dimensioni. Da quella fisica a quelle superiori più sottili di cui parleremo nelle prossime pagine.

Secondo le tradizioni orientali, questa funzione di collegamento passa attraverso punti energetici di vario tipo sparsi per tutto il corpo, denominati “chakra”. Le energie vitali scorrono all’interno di numerosissimi canali, denominati “nadi”, che formano la trama del corpo eterico. I chakra costituiscono i punti di distribuzione e di scambio della rete. Sette sono i chakra più importanti, quasi novantamila quelli secondari.

Se il nostro corpo eterico viene fortemente danneggiato o spinto fuori dal corpo fisico da un trauma violento, o eccessivamente indebolito da una malattia, questo può provocare il suo distacco dal corpo fisico, e quindi la morte.

Il corpo vitale non è percepibile dai sensi. Per vederlo occorre possedere una vista chiaroveggente. Chi ha questa facoltà riporta numerosi dettagli sulla sua complessa conformazione. Ma ci sono anche alcune sue manifestazioni che tutti possiamo vedere. Se proviamo a guardare con gli occhi leggermente socchiusi la chioma di un albero, sullo sfondo del cielo chiaro, oppure le nostre dita sullo sfondo del soffitto bianco, vedremo un po’ alla volta un bagliore che ne circonda i contorni. Si tratta di una manifestazione dell’energia eterica. Un’altra prova che possiamo fare è quella di vedere che differenza c’è tra un frutto appena colto ed uno simile, ma staccato dal ramo da qualche giorno: vedremo una luminosità tutta particolare che emana dai colori del frutto più fresco, e che nell’altro è molto minore. La stessa cosa sarà evidente sulla carnagione delle guance di un bambino in buona salute. E potremo notare che il fenomeno sarà molto meno evidente quando quel bambino è malato o molto stanco ed ha perso forze vitali.

Ma esiste anche un altro modo per “vedere” le forze eteriche: considerare tutti i modi nei quali la forza vitale plasma gli organismi viventi e li fa funzionare. E guardare ogni essere riconoscendo nella nostra coscienza una dimensione superiore universale dietro la materia

Se non vediamo direttamente il regno della forza vitale, abbiamo comunque sempre a disposizione tutti i suoi importanti e bellissimi effetti. I ciclamini nel vaso che ho di fronte, o il mio gatto, o mia figlia… li vedo bene, e mi rendo pienamente conto che sono pieni di forza vitale.

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La parte seguente del libro sarà pubblicata tra una settimana.


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