Economia

Il capitalismo ci sta uccidendo? In evidenza

21 Agosto 2018 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR ExternalitiesAlcuni economisti ad indirizzo ecologista, come Herman E. Daly, sostengono che i costi esterni correlati all’inquinamento e al depauperamento delle risorse mondiali non vengono presi in considerazione dal prodotto interno lordo, per cui  non possiamo sapere se un aumento del PIL è, in realtà, un guadagno o una perdita.

I costi esterni sono enormi ed in crescita costante. Da che mondo è mondo, le multinazionali manifatturiere e industriali, quelle del comparto agroalimentare, i sistemi fognari cittadini, ed altri colpevoli hanno fatto pagare ai terzi i costi delle loro attività nocive per l’ambiente.

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Biologico: vendite oltre i 5 miliardi

05 Settembre 2018 Scritto da Redazione
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Biologico vendite oltre i 5 miliardi articleimageLe vendite nel biologico hanno superato i 5 miliardi di euro nel 2016 tra Italia ed estero, con un incremento del 16,3% rispetto all’anno precedente. Lo conferma anche il Rapporto Bio Bank 2018 , che verrà presentato ufficialmente al Sana di Bologna il 7 settembre.

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PERCHÉ GENOVA SIA L’INIZIO DI UNA SVOLTA

20 Agosto 2018 Scritto da Redazione
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nino galloni GenovaPoco meno di quarant’anni fa, il Paese iniziò un percorso nuovo che l’avrebbe portato in un vicolo cieco, l’attuale vicolo cieco.
Nel gennaio del 1981, infatti, facendo seguito a pressioni americane e mitteleuropee, il ministro del Tesoro Beniamino Andreatta scrisse una semplice lettera all’ allora Governatore C. A. Ciampi per informarlo che da quel momento la Banca d’Italia non era più obbligata ad acquistare i titoli del debito pubblico a bassissimi tassi di interesse che lo Stato non riusciva a vendere direttamente al mercato.
Si voleva così sottrarre, senza passare per un voto parlamentare, alla classe politica corrotta e clientelare, lo strumento più importante, quello degli investimenti e della spesa pubblica produttiva.
 
di Nino Galloni
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Un'autostrada pubblica

18 Agosto 2018 Scritto da Redazione
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Autostrada Pubblica(Ri)nazionalizzare?

La tragedia del crollo del ponte Morandi ha riaperto il dibattito sull'opportunità tecnica, politica ed economica di avere affidato, a partire dagli anni Novanta, la gestione di buona parte della nostra rete autostradale a concessionari privati. Secondo alcuni, le ben note criticità di quel processo di «privatizzazione» (trattandosi di una cessione ai privati della sola gestione, non delle infrastrutture) assumono rilievo anche per la sicurezza degli utenti, sempre più minacciata da manufatti bisognosi di manutenzioni straordinarie e rimpiazzi. Si parla dunque in questi giorni di rinazionalizzare la gestione della rete per sottrarre un servizio così delicato e centrale alla sola logica del profitto.

di Il Pedante

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Sergio Marchionne, un essere umano in cammino

25 Luglio 2018 Scritto da Fausto Carotenuto
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marchionne nuova 675Oggi è morto Sergio Marchionne.

Un grande uomo d’affari, un grande manager per alcuni, e per altri un mercenario senza scrupoli disposto a tutto pur di far diventare più ricchi i suoi padroni.

Dipende dal punto di vista.

Per noi è morto un essere umano, venuto sulla Terra per continuare il suo faticoso cammino evolutivo. Nato in una cultura materialista, esposto a mille condizionamenti, come ognuno di noi. E che si è trovato ad affrontare un flusso di avvenimenti molto particolare.

Così come è il flusso di avvenimenti di ognuno di noi: una serie di eventi non casuali che viene a stimolare in noi la crescita o l’errore… perché questo prima o poi si tramuti in crescita.

La crescita avviene a seguito di una presa di coscienza, mentre l’errore è sempre frutto in una presa di coscienza ancora non maturata...

A che punto era Sergio? Aveva una coscienza matura o no?

 

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L'Estonia sta rendendo gratuiti i trasporti pubblici

18 Luglio 2018 Scritto da Redazione
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tallin cardA partire da questo mese, l'Estonia ha istituito trasporti gratuiti per i suoi residenti in gran parte del paese. Cosa può imparare il resto del mondo?

Il Paese sta creando la più grande rete di trasporti pubblici al mondo, consentendo a residenti e visitatori di attraversarlo senza pagare un centesimo.

"Il nostro obiettivo è garantire che, in tutta l'Estonia, le persone abbiano migliori collegamenti e opzioni di viaggio, sia nelle aree rurali che in quelle urbane", ha affermato il ministro degli affari economici e delle infrastrutture, Kadri Simson.

La nazione è stata in prima linea in una crescente spinta globale per il trasporto pubblico gratuito: cinque anni fa, la capitale estone di Tallinn ha introdotto il trasporto pubblico gratuito dopo che i funzionari hanno chiesto ai residenti di votare la proposta in un referendum - il 75% ha risposto di sì. Tutto quello che le persone dovevano fare era registrarsi come residenti della città e pagare € 2 per una "carta verde". Tuttavia, i visitatori, compresi quelli provenienti da altre parti dell'Estonia, e i turisti devono pagare per utilizzare la rete di autobus, tram, treni e filobus di Tallinn.

lo schema si è dimostrato così popolare che il governo estone sta organizzando viaggi gratuiti in autobus in tutto il paese.

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Canada: apre Il primo negozio di alimentari al mondo che permette di pagare ciò che vuoi!

21 Giugno 2018 Scritto da Redazione
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feeditforwardApre a Toronto il primo negozio di alimentari al mondo che ti permette di pagare ciò che vuoi. Gli scaffali sono interamente riforniti di cibo ancora buono che verrebbe altrimenti buttato.

Il negozio Feed It Forward "vende" alimenti ed ingredienti donati da grandi catene di approvvigionamento alimentare che non sono autorizzate a venderli - di solito, molti prodotti vengono buttati perché deformi o in qualche modo ammaccati, nonostante siano perfettamente commestibili, oppure perché i negozi di alimentari non sono autorizzati a venderli se sono troppo vicini alla loro data di scadenza, anche se in realtà possono durare anche diversi mesi a venire.
Alcuni alimenti vengono buttati semplicemente perché non c'è abbastanza spazio in magazzino...

Grazie a questo sistema di donazione, I clienti di Feed It Forward sono liberi di riempire i loro cesti e pagare la somma che preferiscono. Se non hanno soldi, sono comunque liberi di prendere ciò che vogliono.
Alle famiglie è permesso portare a casa solo un giorno di cibo, questo per garantire che il negozio rimanga ben fornito. I clienti che possono permettersi di pagare il proprio cibo hanno anche la possibilità di pagare in anticipo e coprire il costo della spesa di qualcun altro.

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Il business delle acque minerali: ogni euro di canone le aziende ne incassano 191

28 Aprile 2018 Scritto da Redazione
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Minerali business“Per ogni euro speso in canoni di concessione” le società proprietarie delle acque minerali realizzano “191,35 euro in ricavi dalle vendite”. Insomma un grande affare ma non per le casse pubbliche bensì per quelle private.
Ad accertare l’evidente sproporzione non è una Ong né un’associazione ambientalista ma il Mef, il ministero dell’Economia e Finanze che per la prima volta pubblica un report (dati 2015) “dedicato allo sfruttamento delle acque minerali e termali”. In soldoni l’incasso totale per le amministrazioni locali (18,4 milioni) corrisponde allo 0,68% del fatturato del settore dell’imbottigliamento delle acque minerali, pari a 2,7 miliardi nel 2015.
 
di Enrico Cinotti
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Tav, non c’erano ragioni per sostenere anni di lavori. Ma allora perché li abbiamo iniziati?

01 Marzo 2018 Scritto da Redazione
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Della vicenda della Tav in Val di Susa ciò che colpisce è la sua capacità di far perdere ad analisti, giornalisti e politici il filo di un pensare razionale. In una società – e in un tempo – che del calcolo razionale ha fatto il suo ancoraggio, la Tav in Val di Susa è una decisione collettiva che i suoi promotori hanno collocato in uno spazio nel quale la logica e l’evidenza empirica non trovano posto. Chi si oppone alla realizzazione dell’opera ha le sue ragioni e le ha rappresentate con un movimento che ha assunto un rilievo politico forte. Da quando nel 2006 scrissi un piccolo libro sul tema (Dove sono le ragioni del sì? La Tav in Val di Susa nella società della conoscenza, Torino, Seb 27, 2006) il mio interesse maggiore è però andato alle “ragioni del sì”: come argomentano la loro posizione coloro che sono favorevoli all’opera?

di Antonio Calafati

Notav2018

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Disoccupazione in Europa: una misura più completa

28 Febbraio 2018 Scritto da Redazione
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Disoccupazione Europa

1. Non vi è dubbio che il fenomeno della disoccupazione eserciti un ruolo determinante nella dinamica sociale e nella percezione che di questa si ha. In Italia, il dato pubblicato da ISTAT, relativo allo scorso mese di settembre, segnala un tasso di disoccupazione pari all’11,1% delle forze di lavoro. Un miglioramento rispetto a dodici mesi prima, quando tale parametro si attestava all’11,8%. In valori assoluti, si è passati da 3.045.000 persone in cerca di lavoro alla fine del terzo trimestre del 2016, a 2.891.000 disoccupati nella stessa data del 2017.

di Antonino Iero

Tuttavia, se inquadriamo la questione nel contesto più generale e confrontiamo la posizione dell’Italia con la media dell’area euro e con le altre tre grandi economie dell’Unione Monetaria, emerge come il nostro Paese resti pur sempre, subito dopo la Spagna, quello con il più elevato tasso di disoccupazione.

Disoccupazione Europa1

Il controcontatore

19 Febbraio 2018 Scritto da Redazione
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Obsolescenza programmata: l’Italia maglia nera, l’esempio della Francia

12 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Obsolescenza2018L’accusa della Francia nei confronti di Apple accende un grosso riflettore su un tema che da anni innervosisce i consumatori: l’obsolescenza programmata degli elettrodomestici. Su questo argomento, l’Italia è indietro rispetto a tanti altri paesi europei, che invece hanno già una legislazione ad hoc. A dare una scossa è stata sicuramente la Francia che a partire dal 2014 ha approvato una legge anti-furbetti dell’obsolescenza programmatica, diventata reato, che prevede una pena massima di due anni di reclusione per l’amministratore delegato dell’azienda responsabile dell’alterazione della durata dei prodotti da mettere in vendita.

di Lorenzo Misuraca

 

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I sindaci della Val di Susa scrivono al governo francese

09 Gennaio 2018 Scritto da Redazione
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Quest'opera non s'ha da fare: è in sintesi il messaggio che la Val di Susa manda al governo francese con un documento articolato inviato nei giorni scorsi.«Anche perché, se la Francia dichiarerà di volerla realizzare, la maggioranza dei costi li pagherà l'Italia...» aggiungono dal Piemonte.

TAV Sindaci

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Negli Stati Uniti non c’è più la net neutrality

15 Dicembre 2017 Scritto da Redazione
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Net neutralityNegli Stati Uniti è stato approvato un regolamento che di fatto mette fine alla “net neutrality” (“neutralità della rete”), il principio secondo cui i fornitori di accesso a Internet (Internet Service Provider, ISP) non possono favorire certi contenuti su altri, rendendo per esempio più rapido l’accesso a un sito di notizie o di video rispetto a un altro. Il regolamento è stato votato dalla Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia governativa che si occupa di vigilare sulle comunicazioni, con 3 voti a favore dei Repubblicani e 2 contrari dei Democratici. Appena due anni fa l’agenzia era a maggioranza Democratica e aveva votato per rendere effettive regole che tutelassero il più possibile la net neutrality.

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Ri-Generation: gli elettrodomestici che fanno bene

17 Novembre 2017 Scritto da Redazione
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Cosa ci fanno insieme uno dei principali distributori europei di ricambi per elettrodomestici e il Servizio missionario giovani? Semplice: il primo negozio italiano di elettrodomestici ricondizionati in Italia!

di Paolo Cignini

Ri Generation

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India a un anno dalla lotta al cash fallita, demonetizzazione è stata un flop

10 Novembre 2017 Scritto da Redazione
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Cashless IndiaLa lotta al contante in India è stata un flop, ma il governo Modi non ne ha risentito politicamente, restando ben saldo.

Un anno fa, il premier indiano Narendra Modi lanciava a circa 1,3 miliardi di suoi concittadini un annuncio scioccante: le due banconote dal taglio più alto di 500 e 1.000 rupie, allora circa 6,50 e 13 dollari rispettivamente, sarebbero diventate fuori corso dalla mezzanotte del giorno seguente e sarebbero state scambiate in banca, dove al di sopra di certe quantità esibite, ai detentori sarebbero state richieste informazioni sulla provenienza e in assenza di una adeguata giustificazione, sarebbe scattata la segnalazione al fisco. La misura fu realmente uno shock, se si considera che le banconote ritirate dalla circolazione erano ben 15.440 miliardi, pari all’86% del valore del contante totale esistente. 

di Giuseppe Timpone

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Lo scandalo dell’acciaio giapponese “farlocco” usato nelle auto di tutto il mondo

14 Ottobre 2017 Scritto da Redazione
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Scandalo acciaioPrima lo scandalo che ha portato al richiamo di milioni di auto, per gli airbag difettosi della Takata, ora quello dell’acciaio falsificato. Ancora una volta un caso tutto giapponese ma che ha pesanti riflessi sull’industria dell’auto in tutto il mondo. Protagonista la Kobe Steel, gigante della produzione e fornitore di 200 aziende mondiali e, nel settore automobilistico, di General MotorsFord, Honda, Mazda, Mitsubishi, Nissan, Subaru e Toyota.Il big dell’acciaio ha da poco rivelato che per almeno un anno ha spedito prodotti che non soddisfano effettivamente le specifiche di resistenza e durata concordate con i propri clienti.Una rivelazione choc, ma non del tutto inattesa dopo che lo scorso anno era emerso un caso analogo presso una sua controllata. Da quel momento sono stati scoperte decine di migliaia di tonnellate di prodotti in alluminio e rame, spediti tra il 1° settembre 2016 e il 31 agosto 2017 che “non rispettavano” i contratti di consumo, come ha ammesso la società.

di Riccardo Quintili

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LA POLONIA RIDUCE L’ETA’ PENSIONABILE SFIDANDO LA UE

09 Ottobre 2017 Scritto da Redazione
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Zloty euroVi proponiamo quest’articolo di Voci dall’estero che potete leggere anche qui, sull situazione in Polonia, dove il governo, fuori dall’euro, riesce a fare un surplus di bilancio, abbassa le età pensionabili e fa crescere l’economia del 3,9%,  giocando anche molto abilmente sulla sua qualifica di paese della UE in grado di svalutare. Macron ha tentato di impedire alle società di servizio polacche di offrire i propri servizi negli altri paesi ricevendone il veto. Dovremmo imparare dal fatto che c’è vita e ricchezza fuori dall’Euro.

Come riporta Reuters, pare che nel mondo sia possibile essere un’economia più piccola di quella italiana, permettersi una propria moneta, crescere a ritmi del 3,9 per cento, fare politiche demografiche attive e addirittura abbassare l’età della pensione. Fortunatamente ci pensano gli austeri banchieri a ricordare a tutti il più grande pericolo per l’umanità, ossia che gli stipendi dei lavoratori crescano troppo velocemente. E che è proprio un peccato che certi governi tengano addirittura fede alle proprie promesse elettorali.

Di Marcin Goettig

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