Ecologia

Pesticidi e inquinamento: il 40% degli insetti al mondo è a rischio estinzione In evidenza

15 Febbraio 2019 Scritto da Redazione
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Il 40% delle specie di insetti nel mondo rischia di estinguersi nei prossimi decenni, secondo la ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Biological Conservation  che indica una riduzione al ritmo del 2,5% all’anno. Il tasso di estinzione è otto volte più veloce di quello di mammiferi, uccelli e rettili.

di Ettore Cera

Farfalla 2 19

 

Contaminazione profonda da fluoruri nelle falde del “distretto incenerimento” di Bolzano In evidenza

09 Febbraio 2019 Scritto da Redazione
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La “favola” dell’Ecocenter di Bolzano e del suo vecchio vicino, il vecchio inceneritore, è piena di capitoli ancora bui ma da quel poco che la Provincia di Bolzano ci ha permesso di avere ( dati ambientali ) lo scenario sembra caotico e rischioso.

Bolzano Inceneritore

Salviamo la preziosa foresta umbra: crowdfunding per fermare il disboscamento In evidenza

30 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Di Francesca Mancuso

forestaumbraA caccia di fondi per salvare una preziosa foresta in Umbria, i cui alberi sono tagliati periodicamente per produrre legname. Potrebbe essere la prima Oasi naturale del Fondo Forestale Italiano, che ha lanciato la campagna di crowdfunding.

Situata nella Valnerina, al centro dell'Umbria, la foresta si affaccia sul paese medievale di Scheggino, pochi chilometri a nord delle cascate delle Marmore. Qui vivono lupi e nidificano le aquile reali. Un paradiso di biodiversità che rischia di essere distrutto.

Alternative alla plastica: dal Veneto arriva la pellicola per cibi 100% naturale fatta dalle api In evidenza

28 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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apepakUn materiale ecologico 100% naturale, composto da fibra di cotone olio di jojoba e ingrediente speciale, la cera d’api.

È la soluzione inventata a Castelfranco Veneto per liberarsi una volta per tutte dalla plastica. Si chiama Apepak e, a differenza della pellicola trasparente, non inquina e può essere riutilizzato 100 volte per singolo foglio.

Apepak è fatto di cotone biologico certificato o riciclato dagli avanzi dei laboratori tessili italiani. La cera d’api, la resina di pino e l’olio di jojoba sono forniti da apicoltori e aziende italiane, con una grandissima cura per i dettagli e le materie prime

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Pinguini intrappolati in un burrone, la troupe BBC si ribella e invece di filmarli li salva In evidenza

23 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Filmati per oltre un anno, rischiano la morte con i loro cuccioli: la troupe della BBC va contro le regole dei documentari e corre a salvarli.

BBC pinguini

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Glifosato, in Francia bloccata la vendita del RoundUp della Monsanto In evidenza

18 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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GLIFOSATO 1 19Il Tribunale amministrativo di Lione, a seguito di un ricorso presentato da Criigenha, il Comitato per la ricerca indipendente e informazione sull’ingegneria genetica, ha annullato l’autorizzazione alla messa in commercio del Roundup Pro 360 della Monsanto, un diserbante contenente glifosato. I giudici francesi (qui l’integrale della sentenza) hanno valutato che l’Anses, l’Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria e dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro ha commesso “un errore di apprezzamento con riferimento al principio di precauzione”, autorizzando la messa in commercio di questa variante del RoundUp a marzo del 2017.

 

Il 40% dei rifiuti di plastica conferiti correttamente, non viene riciclato In evidenza

16 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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plastica rifiuti 1 19Il 40% dei rifiuti che vengono messi nel cassonetto della plastica (il 40%) non può essere riutilizzato, e finisce nelle discariche o nei termovalorizzatori. E quello che viene riciclato, serve per oggetti diversi e meno pregiati di quelli originali. A dirlo è il Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta degli imballaggi in plastica, secondo cui, nel nostro paese, nel 2017 si è avviato al riciclo solo il 41% degli imballaggi raccolti. Il resto è finito nei termovalorizzatori (39%) e in discarica (20%). A sua volta, solo il 60% di questi rifiuti conferiti nel cassonetto della plastica, vengono utilizzati per creare nuovi oggetti. un dato che fa pensare ci sia ancora molto da fare.

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Pfas, divieto di consumare pesce pescato in 30 comuni veneti

22 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha firmato un’ordinanza per vietare fino al 30 giugno 2019 il consumo di pesce pescato in 30 comuni, compresi nella zona rossa compresa nelle province di Vicenza, Verona e Padova, per l’inquinamento delle acque da Pfas (sostanze perfluoroalchiliche) prodotti in quell’area per anni dalla Mitemi, da pochi mesi in fallimento. Parliamo di sostanze impiegati in tantissimi prodotti di uso comune daii vestiti in pelle, alle giacche da montagna, fino alle pentole antiaderenti, persino nei cartoni della pizza e il filo interdentale come ha testimoniato una recente ricerca.

di Ettore Cera
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Amadori costretta a cambiare la pubblicità sui polli: è ingannevole

21 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Basta polli Amadori descritti e raffigurati come felici e spensierati: il procedimento per pubblicità ingannevole è confermato.

La Società Cooperativa Agricola Gesco, azienda fornitrice del Gruppo Amadori, ha finalmente cominciato a mettere in atto la rettifica delle informazioni sul sito web e sulle brochure annunciata a ottobre. Pochi giorni fa è infatti iniziata la “pulizia” dei contenuti divulgativi che mostravano una realtà idilliaca per i polli allevati, una realtà del tutto inesistente.

di EssereAnimali Onlus

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Un secondo processo per Eni. In Basilicata i rifiuti pericolosi del petrolio diventano “innocui”

16 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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ENI impianto viggianoNon c’è solo il caso Opl245 – il processo per la presunta tangente miliardaria pagata per l’acquisizione di una ricca licenza petrolifera in Nigeria – nel listino delle presenze di ENI in tribunale. La compagnia petrolifera sta affrontando un processo anche a Potenza, ovvero nella regione, la Basilicata, dove da decenni è molto attiva nell’estrazione di petrolio e nella quale dall’inizio degli anni Novanta può contare su un Centro Olio capace di produrre circa 90mila barili di greggio al giorno.

di Luca Manes pubblicato su Valori.it

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Tutto esaurito a Cagliari per il circo senza animali “Paniko”: gli artisti hanno posticipato la partenza

15 Gennaio 2019 Scritto da Redazione
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Cagliari – Tanta gente così per vedere dei veri artisti al circo, non si era mai vista. Il circo Paniko dal 2 gennaio ha registrato il tutto esaurito a Cagliari. Professionalità, bravura, rispetto per gli animali e buon senso, sono gli ingredienti che decretano la compagnia del circo senza animali, come vincente. 

circo paniko

 

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Il Giappone riprende la caccia alle balene a scopo commerciale

28 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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CIR Giappone baleneIl Giappone ha annunciato il proprio ritiro dalla Commissione Internazionale per la Caccia alle balene (Iwc), l'ente che protegge questi mammiferi marini, e a partire dal prossimo luglio riprenderà la caccia alle balene per scopi commerciali.

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I gruppi assicurativi cominciano a disinvestire dal carbone

14 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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È uscito l'ultimo rapporto della rete Unfriend Coal sugli investimenti dei gruppi assicurativi nel carbone. I dati dicono che anche questi colossi stanno iniziando a disinvestire dai progetti e dalle infrastrutture che utilizzano questa fonte fossile terribilmente inquinante.

Carbone

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Il 21 enne che ha piantato 15 miliardi di alberi e punta al trilione per salvare il pianeta

14 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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felix 3Felix Finkbeiner, ha 21 anni, e da quando ne ha 9 ha iniziato quella che è la sua passione più grande,
salvare il pianeta piantando alberi, e riforestando la terra.

Inizia tutto in quarta elementare, quando la maestra assegna a tutti il compito di fare una ricerca sul cambiamento climatico, Felix passa tutto il weekend a fare ricerche e resta particolarmente scosso, fino a che si imbatte nel progetto di riforestazione globale dell’ambientalista e vincitrice del premio Nobel per la Pace Wangari Muta Maathai, che aveva contribuito a piantare 30 milioni di alberi in Kenya in 30 anni.

A soli 9 anni Felix parla alla sua classe, poi al preside e alla sua scuola, dopo poche settimane la scuola decide di assecondare il progetto del ragazzo, e piantare il primo albero. Da lì, altri istituti coinvolti nel progetto decisero di entrare a farne parte, creando un progetto cittadino di cui molte scuole diventano sostenitrici

“Era il 2007, e dopo solo un anno ne avevamo piantati 50 mila. Nel 2011 abbiamo sfondato quota 1 milione, rimanendo solo in Germania“.

Così Felix fonda l’associazione Plant for the Planet, una Ong istituita per tutelare e rafforzare le foreste della terra, e che un albero alla volta, in più di 10 anni ha riforestato la terra piantando 15 miliardi di alberi...e punta e piantarne un trilione nei prossimi anni.

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I dottori gli danno 4 mesi di vita. Decide di risanare un torrente inquinato e vive per altri 27 anni.

14 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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johnbeal1Dopo aver subito tre attacchi di cuore, a John Beal venne detto che stava per morire. Decise di usare il resto della sua vita per ripulire Hamm Creek, un emissario del fiume Duwamish. Era così inquinato che l'acqua era gialla.

Quella decisione cambiò il corso della vita di John e trasformò Hamm Creek.

Quando John Beal tornò a casa dalla guerra del Vietnam "sembrò un po' perso, non ricevette un benvenuto da un eroe", racconta sua figlia Liana.

Si stabilì a Seattle con la sua famiglia e in un anno ebbe tre attacchi di cuore.

"Sono finito all'ospedale", raccontò John in una vecchia intervista, "e mi è stato diagnosticato un tumore. Sono andato dal mio medico e lui ha detto: 'Sì, hai circa quattro mesi di vita, e sarà una morte molto dolorosa. Ti consiglio di avere un hobby.'"

Raggiunse così Hamm Creek.  Secondo Liana, il padre "semplicemente si sedde e contemplò, cercando di capire cosa avrebbe fatto"...

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A un anno dagli impegni dell’industria del cioccolato, continua la deforestazione

13 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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Di Leonardo Masnata

cocoadeforestationNonostante l’impegno dell’industria del cioccolato a cessare l’approvvigionamento di cacao legato alla deforestazione un anno fa, un nuovo rapporto della Ong Mighty Earth rileva che la deforestazione in Africa occidentale per il cacao è continuata e in alcuni casi è aumentata. Il rapporto, “Behind the Wrapper: Greenwashing nell’industria del cioccolato”, identifica i punti nevralgici di deforestazione, tra cui aree protette e parchi nazionali, mettendo a rischio alcuni degli ultimi rifugi per gli elefanti e gli scimpanzé delle foreste e minacciando la stabilità del clima regionale. In Costa d’Avorio, l’analisi satellitare ha registrato circa 13.748 ettari di deforestazione nella sola regione sudoccidentale del cacao, tra novembre 2017 e settembre 2018. Questa perdita forestale equivale a 15.000 campi da calcio.

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Trascorre 2 anni a fotografare gli animali che potrebbero presto estinguersi - apriamo gli occhi

11 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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Per la maggior parte di noi, gli animali in via di estinzione sono come un mistero lontano. Il fotografo britannico Tim Flach, tuttavia, ha trascorso gli ultimi 2 anni nei loro habitat a documentare le loro fragili esistenze. Il corpo di lavoro risultante ci fornisce una visione intima e rara della bellezza delle creature più minacciate della Terra, ricordandoci delle responsabilità che abbiamo e dell'ispirazione che possiamo trarre nel conoscerle meglio.

Dalle specie che tutti conosciamo (orso polare, leopardo delle nevi, ghepardo) a bestie esotiche che immaginiamo solo nei film fantasy (saiga, aquila filippina, salamandra olm), Flach presenta un ampio spettro di biodiversità in via di estinzione, spesso gettando luce sulle sfide uniche che ogni animale deve affrontare per sopravvivere. Alcune di queste specie soffrono per via della distruzione del loro habitat naturale. Altre subiscono prove terribili, come la caccia, il bracconaggio e la vendita al mercato nero.

Flach ha spesso affermato che fissare negli occhi gli animali in pericolo di estinzione rende ancora più straziante immaginare che questi possano essere considerati meno degni di vita di uno di noi. Scorri verso il basso per vedere gli scatti più belli della serie...

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Puglia, dopo 18 mesi di cura gli ulivi secchi tornano verdi

04 Dicembre 2018 Scritto da Redazione
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GALATONE- Erano come gli altri, interamente secchi e non curati da tempo. Molti hanno anche radici completamente fradicie, a causa della mancata pratica della slupatura (la scanalatura lungo i tronchi per permettere all’acqua di scivolare via senza ristagnare).

ulivi xylella galatone cura gioffreda

E’ qui, dove si è recata in mattinata la Commissione agricoltura della Camera, su 84 alberi dei 16 ettari di Masseria Lo Prieno (campione limitato in relazione ai fondi messi a disposizione dalla Regione), in agro di Galatone, che è stata avviata la sperimentazione con metodi naturali portata avanti dall’agricoltore Ivano Gioffreda e dalla patologa vegetale Margherita D’Amico, con il monitoraggio della prof. Luciana Baldoni e del ricercatore Saverio Pandolfi, entrambi del Cnr di Perugia.

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