Arte e Cultura

Milioni di americani credono che il latte al cioccolato venga dalle mucche marroni! In evidenza

17 Giugno 2017 Scritto da Redazione
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Latte Cioccolato

Andando sul sito dell'Innovaton Center fo US Dairy (Centro d'innovazione per i latticini statunitensi), e accedendo alla sezione FAQ (Frequently Asked Questions), si vede che la domanda che viene posta più volte è "Il latte al cioccolato viene dalle mucche marroni?". I responsabili del sito rispondono in modo chiaro e cortese: "In realtà il latte al cioccolato - e qualsiasi altro latte aromatizzato - è latte bianco di mucca a cui vengono aggiunti aromi e dolcificanti".

Sfortunatamente, secondo una ricerca pagata dello stesso centro d'innovazione, questo messaggio non sembra attecchire presso il pubblico americano. Risulta infatti che uno sbalordente 7 per cento degli americani pensano ancora che il latte al cioccolato venga fuori direttamente da una mucca marrone.

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Gli impressionanti ghiaccioli fatti con acque inquinate In evidenza

12 Giugno 2017 Scritto da Redazione
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Questi "Ghiaccioli" sono stati confezionati congelando acque inquinate da varie località. L’idea arriva da Taiwan, più precisamente dalla National Taiwan University of Arts , e parte dal progetto di tre studenti: Hung I-chen, Guo Yi-hui, and Cheng Yu-ti.

ghiaccioli acque inquinate

 

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Come screditare qualsiasi cosa - Manuale tascabile per debunker in erba In evidenza

25 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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CIR Manuale DebunkerPrima di cominciare a screditare qualcosa, preparate la vostra attrezzatura. Attrezzatura necessaria: una poltrona. Assumete la giusta espressione. Curate di avere un'aria condiscendente che suggerisca che le vostre personali opinioni sono sostenute dalla completa fiducia e credito divino.
Utilizzate termini vaghi, soggettivi, e di discredito, come "ridicolo" o "banale" in un modo da suggerire che abbiano tutta la forza dell'autorità della scienza.
Dipingete la scienza non come un processo di scoperta da condurre a mente aperta, ma come una guerra santa contro sfrenate orde di infedeli, adepti della ciarlataneria. Poiché in guerra il fine giustifica i mezzi, potete falsare, travisare o violare il metodo scientifico, o persino ometterlo del tutto, nel nome della difesa del metodo scientifico.
Mantenete i vostri argomenti quanto più astratti e teorici possibile. Ciò "manderà il messaggio" che le teorie accettate schiacciano ogni effettiva evidenza che possa sfidarle - e che perciò non vale la pena di esaminare nessuna evidenza di tal genere.

di Daniel Drasin - tradotto da Roberto Germano per  http://megachip.globalist.it (1)

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Mariangela Gualtieri - La parola che ha dentro una vertigine

02 Giugno 2017 Scritto da Paola Lo Sciuto
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Mariangela Gualtieri Teatro Valdoca Bello Mondo 1920x1200"La poesia è sempre stata scrittura e la scrittura chiama il sacro in qualche modo. Ungaretti diceva il poeta deve farsi sacerdote, deve fare il sacro, e il sacro è questa parola che ha dentro una vertigine, una parola che ti fa intuire, intravedere qualcosa d’immenso che ti riguarda profondamente e di cui la ragione non sa nulla, puoi arrivare a percepire questo immenso, questo tremendo, questo meraviglioso, solo intuendolo e la poesia è perfetta per fare questo."

Mariangela Gualtieri

Tomaso Montanari, Musei, la sentenza del Tar e l’arroganza della politica

26 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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museiVorrei ringraziare sinceramente Dario Franceschini, Matteo Renzi e Andrea Orlando. Le loro dichiarazioni di oggi mi hanno ringiovanito, riportandomi come per incanto all’Italia di vent’anni fa. Quando un pugnace Silvio Berlusconi attaccava frontalmente ogni giudice che gli desse torto, minacciando sfracelli e facendo rivoltare nella tomba il povero Montesquieu, che aveva ben spiegato perché il potere giudiziario, quello legislativo e quello esecutivo dovessero stare ben divisi.

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In Svezia apre il museo dei fallimenti, per imparare dagli errori altrui

10 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Museo FallimentoEsposti oggetti mai davvero vincenti, come i Google Glass, ma anche vere e proprie rivoluzioni che non hanno saputo tenere il passo dei tempi, come le fotocamere digitali. In certe parti del mondo fallire non è un fallimento. Non riuscire a realizzare ciò che si era proposti, o interrompere l'attività che si stava portando avanti per mancanza di mezzi, non porta con sé uno stigma. Al contrario, è proprio l'errore, il fallimento la chiave vera per il successo, secondo l'antico adagio per cui "sbagliando si impara". E soprattutto, se si sbaglia vuol dire che si è rischiato.Questo avviene nella Silicon Valley: dove il non riuscire e accantonare progetti sono medaglie sul petto. Addirittura, Google sceglie di premiare con soldi i suoi dipendenti che, alle prese con un'idea strampalata, decidono di rinunciare. È un modo per aiutarli a vincere l'attaccamento alle proprie convinzioni, anche sbagliate, e a far perdere meno tempo all'azienda inseguendo visioni senza fondamento.

L’esperimento di Rosenhan: quando i “sani di mente” vennero internati nei reparti di psichiatria

03 Maggio 2017 Scritto da Redazione
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Rosenhan1David Rosenhan è uno psicologo che insegna alla Stanford University quando nel 1973 decide di intraprendere uno degli esperimenti più rivoluzionari nella storia della sua disciplina.

L'obiettivo che Rosenhan voleva raggiungere era dimostrare non soltanto la fallacia delle diagnosi psichiatriche e l'inadeguatezza del metodo utilizzato per farle ma anche la pericolosità dell'etichettamento derivato dal ricevere una valutazione psichiatrica da parte delle istituzioni "competenti".

Per questo selezionò otto volontari. Ognuno di loro dopo aver telefonato per prendere un appuntamento si presentò in una struttura ospedaliera lamentando di sentire delle voci nelle mente che gli dicevano "vuoto", "cavo" e "inconsistente". A parte questa bugia, un nome e una professione di fantasia, gli otto non diedero altre informazioni false.

Risposero ad ogni domanda sul proprio stato di salute, sulla propria famiglia, sulle proprie esperienze raccontando esclusivamente fatti ed emozioni reali. Fatti ed emozioni già esaminati da Rosenhan e ovviamente valutati come non patologici.

Dopo i colloqui tutti i pazienti furono ricoverati. Sette vennero bollati come schizofrenici, uno come maniaco-depressivo.
E questo avvenne in ognuno dei dodici ospedali in cui si presentarono nonostante fossero state scelte strutture diverse per posizione geografica, storia e orientamento del reparto psichiatrico.

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Arrivano gli scarafaggi cyborg, insetti veri controllati come robot

25 Marzo 2017 Scritto da Redazione
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Il futuro si avvicina strisciando su sei zampe. Motherboard è andata a Singapore per incontrare il Dottor Hirotaka Sato, un ingegnere aerospaziale della Nanyang Technological University. Sato e il suo gruppo di ricerca hanno trasformato degli scarafaggi viventi in cyborg, tramite il controllo elettrico delle loro funzioni motorie.

Controllo Insetti

Dopo aver studiato la configurazione muscolare degli insetti, le reti neurali e il controllo delle zampe, i ricercatori hanno cablato i piccoli animali così da riuscire a controllarli tramite una centralina. In questo modo, hanno potuto manipolare la loro camminata, la velocità, la direzione di volo e altre forme di movimento.

di Madison Margolin

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Perché Sanremo è proprio Sanremo? A che serve?

13 Febbraio 2017 Scritto da Fausto Carotenuto
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Sanremo1Si leggono in giro perfino incredibili sforzi di qualche volenteroso intesi a trovare, a “spremere” un senso profondo da questa indegna pagliacciata di San Remo. Da questo volgare imbroglio delle coscienze. Una enorme attenzione della gente trascinata sul quasi nulla... o peggio.

Certo, la canzoncina che ha vinto, Occidentali’s Karma (sic !) , dice una cosa saggia quando mette in ridicolo le mode superficiali di questa epoca, quando evidenzia la smania di apparire invece di essere e di riflettere. Il lasciarsi andare senza pensare alle mode di ogni tipo. Il non uso dell’intelligenza, ecc… Bene, il messaggio è positivo… Ma anche questo – appunto – deve comunque farci riflettere.

Certamente il messaggio è buono, ma a ben guardare è monco della parte essenziale. In particolare, con l’intelligenza da sola non si risolve nulla, se non ci metti il Cuore, l’Amore, la voglia di Bene: questo manca alla nostra società, non l’intelligenza. E questo manca anche nella canzonetta vincitrice. Quanta riflessione viene diretta a cose inutili, semplicemente egoistiche? Quanta intelligenza viene rivolta alla predazione degli altri, alla manipolazione, alla formazione di multinazionali, alla costruzione di raffinate strutture finanziarie truffaldine e schiavizzanti, alla formazione di partiti e movimenti manipolatori… E’ una grande intelligenza umana usata male quella che devasta la società e gli individui. Quindi il vero problema non è che manchi l’intelligenza e la riflessione. No, il problema è che è ancora minoritaria una genuina voglia di Bene per tutti, quella che si chiama Amore. Quella stessa che sta animando il risveglio di Coscienza di una fetta importante, ma ancora minoritaria, dell’Umanità.

Fornire verità monche è a volte più fuorviante che dire delle evidenti bugie.

Ma non è tutto: non è Sanremo l’unico posto dove si lancia “in grande” la musica popolare italiana? Una musica di immense e meravigliose tradizioni? A giudicare dai contenuti musicali c’è da piangere… Tranne qualche eccezione, a San Remo la Musica popolare è morta da un pezzo.

Al di là delle parole, cosa è la Musica?

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Scirarindi: la Sardegna si sveglia!

16 Gennaio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Giovannella ScirarindiGiovannella Dall'Ara è una di noi. Nel senso che è una delle tante persone che si riconosce in Coscienze In Rete, oltre che una cara amica che incontriamo volentieri molte volte l'anno, ogni volta che viene a trovarci ed a seguire i nostri corsi. E' una persona meravigliosa, sempre col sorriso sulle labbra ed un pensiero d'amore per il prossimo, se ne accorgono tutti quelli che la incontrano. Ma è anche una fantastica organizzatrice, scrupolosa e seria quando serve.

Nulla lo dimostra di più del Festival di Scirarindi, che nasce da un idea comune di Giovannella e Cristina Pusceddu.

Scirarindi, in sardo, vuol dire "svegliati"!

Troviamo che sia un nome più che appropriato per un festival che richiama tantissimo pubblico a "scoprire persone, attività, servizi e tutto ciò che, nel territorio, si sta muovendo alla ricerca del benessere psicologico, fisico e spirituale dell'individuo e della collettività, in armonia con l'ambiente (fonte)".

 

La storia del bibliotecario di Timbuctù che ha salvato dai jihadisti migliaia di libri

13 Gennaio 2017 Scritto da Enrico Carotenuto
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Abdel Kader Haidara è un bibliotecario di Timbuctù e ha salvato migliaia di volumi antichi. Tornato da un viaggio di lavoro all'estero, ha scoperto che la città del Mali era occupata da combattenti legati a gruppi islamisti affiliati ad Al Quaeda...
Abdel

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Siamo sicuri che sovraeccitare e iperstimolare i bambini sia giusto? - Il cartoon di Loredana

02 Dicembre 2016 Scritto da Fausto Carotenuto
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La tendenza principale dei cartoni animati attuali è quella di sovraeccitare e iperstimolare i bambini, e spesso di porre l'accento sulla violenza e l'aggressività.

Quello che si fa è sollecitare il piccolo lato oscuro della psiche dei piccoli, che può anche essere fortemente attratto da certi stimoli.

Che loro poi si sentano attratti da certe forme di cartone animato non significa che faccia bene alla loro parte migliore.

CIR Sogni Loredana

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Dylan rifiuta il Nobel, anzi no, lo accetta. Ecco perchè lo dovrebbe rifiutare.

17 Novembre 2016 Scritto da Enrico Carotenuto
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CIR Dylan MorettiDylan rifiuta il premio, poi lo accetta, poi toglie il riferimento dal sito, poi dice "onorato, ma non posso venire a ritirarlo, ho da fare".

non ricorda anche a voi la famosissima scena della telefonata di Moretti in "Ecce Bombo", in cui discutendo di un invito ad una festa dice: "No, allora non vengo. Che dici, vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente?"

Insomma, messo così, il tira e molla di Zimmerman è abbastanza stucchevole, e a noi Italiani da un divertente senso di deja vu.

La questione però è più complessa, e Dylan, a nostro modo di vedere, avrebbe fatto bene a rifiutarlo. Ma non solo lui. Tutti dovrebbero rifiutarlo.

 

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IL '15 - '18, OGGI. 5) LE 52 GALLERIE DEL PASUBIO.

08 Novembre 2016 Scritto da Redazione
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gallerie pasubioCon questo video si conclude il viaggio lungo il fronte della Grande Guerra.
Questa volta andremo dentro le 52 gallerie scavate nel Pasubio, un vero e proprio capolavoro di ingegneria ed arditezza: su quella montagna verticale il tenente Giuseppe Zappa aprì una strada che nessuno riteneva possibile.
E noi? Quali strade nuove possiamo aprire noi?

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Il 15-18 oggi. 4 - Forte Interrotto

28 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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CIR 1518 4Sull'Altipiano di Asiago, in un forte abbandonato, con una vedetta austriaca, una ragazza italiana e un incontro impossibile.

"IL '15-'18, OGGI" è un percorso lungo il fronte della Grande Guerra, attraverso brevi storie che portano un soffio di nuova Vita laddove essa era stata pietrificata dal dolore.

Non battaglie ma incontri, non morte ma vita, non passato ma presente.

www.teatroemusica.it
www.facebook.com/teatroemusica.it/

A scuola nella natura, rivoluzione pedagogica

24 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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AgrinidiLa rivoluzione pedagogica consentita dal contesto naturale e dalla vita all'aria aperta con gli animali offre l'opportunità di rendere i bambini di nuovo in armonia con se stessi e col mondo. Questa consapevolezza si sta diffondendo e si diffondono dunque le esperienze degli agrinidi e degli asili e scuole nel bosco, di cui si parla nel libro "Agrinidi, agriasili e asili nel bosco. Nuovi percorsi educativi nella natura".

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Guardarsi negli occhi per restare umani: a Berlino il flash mob che ha commosso il mondo

21 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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eyecontactCome ritrovare quel senso di empatia, quella connessione profonda tra gli esseri umani, segno di una condivisione intima di emozioni e di pensieri, di desideri e di sogni, in un mondo sempre più frenetico e sempre più distaccato in cui la tecnologia ha preso il sopravvento e i rapporti umani si sono quasi congelati? A Berlino ritorna un evento per ristabilire quel legame tra le persone che da tempo sembra svanito nel vortice forsennato della globalizzazione e della tecnologia. Si tratta di una proposta molto particolare, chiamata World's Biggest Eye Contact Experiment, il più grande esperimento di contatto visivo al mondo, programmato per sabato 29 ottobre 2016.

di Alessandra Giacopini

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Il 15-18 oggi. 3 - L'isola dei morti

21 Ottobre 2016 Scritto da Redazione
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1518 3Continua il nostro viaggio fatto dei racconti magici di Claudio Tomaello e Stefano Bonato, ambientati nei luoghi della Grande Guerra. Questa volta siamo in riva al Piave, a Moriago della Battaglia, in una località chiamata "L'isola dei Morti": il nome deriva dal fatto che durante la battaglia del solstizio (giugno 1918), in quel tratto di fiume, c'erano talmente tanti cadaveri che ci si poteva camminare sopra.
Lo spunto per questa storia è la biografia di un soldato ungherese che lì ha combattuto ed una domanda: cos'è il coraggio? Dove lo si può trovare?

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