Come preparare in casa il Kombucha

kombucha1Il tè kombucha è una bevanda di origine orientale, giunta in Europa dalla Cina e dalla Russia, considerata tradizionalmente come un elisir di lunga vita e di salute duratura. Si tratta di un infuso molto simile ad un tè, a cui veniva attribuita la capacità di creare equilibrio tra lo stomaco e la milza, aiutando in questo modo la digestione.

Esso non viene però considerato solamente come una bevanda energetica, ma come un vero e proprio farmaco naturale, in grado di curare numerose malattie, secondo la medicina tradizionale cinese.

Il tè kombucha veniva consumato in Cina fin dal 250 A. C. e già considerato come un elisir di lunga vita da parte dei membri della dinastia dei Qin. Esso iniziò a diventare popolare al di fiori della Cina agli inizia del Novecento, attraverso una sua diffusione in Russia. In seguito il tè kombucha è giunto in Europa grazie alla nascita di un nuovo interesse per le tradizioni curative orientali.

Le proprietà del tè kombucha

kombuchaPerché, anche in Occidente, il tè kombucha viene considerato come una bevanda miracolosa? Alcuni studi in proposito vennero effettuati in Germania da parte del dottor Rudolf Sklenar, il quale asserì di aver inserito con successo la bevanda in un programma per il trattamento del cancro, oltre che di aver ottenuto dei risultati positivi nel controllo del diabete, della pressione sanguigna, di gotta, reumatismi e problemi digestivi di vario genere.

Tra le proprietà che sono state attribuite al tè kombucha, vi sono la capacità di ridurre l'obesità, rafforzare i reni, limitare la calvizie, rinforzare i muscoli, migliorare e anche guarire l'artrite, migliorare l'acutezza visiva, agire in modo benefico nella cura delle malattie cardiache, dei disturbi del sonno e dei dolori articolari.

Del tè kombucha viene esaltata in particolare l'attività probiotica all'interno del tratto intestinale. Il tè kombucha viene definito come una bevanda viva, dall'azione attiva sul nostro organismo, che avrebbe aiutato più persone a risolvere il problema dei calcoli renali, dell'artrite e del peso in eccesso.

Controindicazioni del tè kombucha

E' necessario sottolineare come i benefici effettivi del tè kombucha siano piuttosto discussi. Coloro che lo hanno utilizzato con successo tendono a definirlo come una bevanda salutare irrinunciabile. Gli scettici in proposito e gli oppositori sostengono invece che non esistano prove tangibili e scientifiche delle guarigioni avvenute grazie al tè kombucha.

Probabilmente esso può rappresentare in alcuni soggetti un vero e proprio coadiuvante nella cura e nella guarigione dalle malattie. In caso di problemi particolarmente gravi, sarebbe comunque consigliabile consultare il proprio medico per comprendere se l'assunzione di tè kombucha possa essere adatta alla propria situazione di salute.

Vi è inoltre chi sostiene che la preparazione di tè kombucha all'interno di contenitori di ceramica possa rendere tossica la bevanda. Altri mettono in guardia dagli effetti collaterali che potrebbero presentarsi dopo l'assunzione di tè kombucha, come vomito, eruzioni cutanee e ittero. La stessa preparazione della bevanda prevede che vengano seguite delle precise indicazioni per la sicurezza, in modo da evitare conseguenze indesiderate. In caso di dubbi, si raccomanda di avvicinarsi all'assunzione di tè kombucha con la dovuta prudenza. (Fonte: https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/9482-te-kombucha-proprieta-preparazione-dove-trovarlo - Autore: Marta Albè)

kombucha2Come preparare il tè kombucha

Fare il Kombucha è semplice e fa risparmiare molti soldi dato che ci evitiamo di comprare la bevanda pronta nei negozi.

L'ingrediente chiave nella preparazione del Kombucha è lo SCOBY ovvero la colonia simbiotica di batteri e lieviti che attiva la fermentazione e produce la bevanda. Le buone notizie al riguardo sono due:

Lo Scoby viene dato spesso gratuitamente (o solo pagando le spese di spedizione) da chi prepara il Kombucha a casa. Su Facebook ci sono vari gruppi di Kombucha a cui puoi chiedere di ricevere il tuo Scoby oppure a questo sito puoi vedere la lista degli "spacciatori di Kombucha" nella tua provincia
La fermentazione non produce solamente la bevanda che andremo a bere ma anche un nuovo Scoby così che nel tempo avremo molti Scoby che possiamo regalare ad amici e parenti, spedire a chi ce lo chiede, oppure avere differenti produzioni di Kombucha ognuna con un gusto diverso aggiunto (zenzero, mirtilli, aloe, ecc.)

Ricetta per la preparazione del Kombucha

Questa ricetta produrrà circa quattro tazze di Kombucha, ma si può anche raddoppiare le dosi per farne di più usando comunque un solo Scoby.

Ingredienti

  • Acqua (filtrata o di bottiglia, evitare quella di rubinetto)
  • Tè nero
  • Zucchero
  • Scoby
  • Vaso di vetro a bocca larga (evitare la plastica che può rilasciare sostanze tossiche durante la fermentazione; evitare anche la ceramica o la terracotta dato che lo smalto può rilasciare sostanze tossiche come il piombo)
  • tessuto in cotone (panno o strofinaccio) o tovagliolo di carta e un elastico

Preparazione

1. Far bollire un litro d'acqua ed aggiungere 5 grammi di foglie essiccate di tè nero oppure 3 bustine di tè nero

2. Quando bolle spegnere e lasciare col coperchio in infusione per 15 minuti

3. Togliere le foglie/bustine di tè dall'acqua con un setaccio

4. Aggiungere 100 grammi di zucchero di canna integrale (NOTA. Sappiamo tutti i danni dello zucchero ma in questo caso lo zucchero serve come nutrimento per lo Scoby che lo mangerà quasi tutto durante la fermentazione quindi non ne consumeremo quasi nulla bevendo il Kombucha)

5. Mescolare bene lo zucchero fino a scioglierlo

6. Lasciare la miscela raffreddare fino a raggiungere temperatura ambiente (a seconda della stagione ci possono volere alcune ore, d'estate può impiegare tutta la notte).

7. Una volta che è raffreddato aggiungere la miscela in un contenitore di vetro a bocca larga a cui aggiungiamo lo Scoby e 100ml di Kombucha già pronto (di solito quando ti danno lo Scoby c'è anche un pò di liquido di Kombucha, quindi basta quello)(NOTA. Per le volte successive è necessario conservare sempre una certa quantità di Kombucha (che chiameremo liquido di partenza 'starter') per aggiungere circa un decimo (10%) della quantità di nuovo preparato che si andrà a produrre.)

8. Coprire il vaso di vetro con un panno e fissare con un elastico. Questo serve a far entrare l'ossigeno e far uscire il gas prodotto durante la fermentazione. Inoltre impedisce ad agenti esterni di entrare all'interno della miscela.

9. La fermentazione dura circa 7-12 giorni a seconda del clima e del sapore che stai cercando. D'inverno serviranno più giorni mentre d'estate meno giorni. Meno tempo produce un Kombucha più debole che ha un sapore meno aspro e più dolce, mentre un tempo più lungo rende il Kombucha più frizzante e aspro. Se si fa fermentare per un mese diventa aceto che può essere usato come condimento. La coltura di Kombucha ha bisogno di un luogo in cui non deve essere spostata e la temperatura non dovrebbe scendere sotto i 20°C e non salire sopra i 30°C (la temperatura ideale è di circa 23° – 27°C). La luce non è necessaria. La coltura lavora anche al buio, ma può invece essere danneggiata dall'esposizione diretta al sole. In generale più calda è la tua casa e meno tempo il Kombucha ha bisogno di fermentare.

10. Una volta che siete soddisfatti con il gusto togliere lo Scoby con le mani pulite (meglio usare dei guanti in lattice dato che sotto le unghie possono esserci colonie di batteri anche patogeni) e riusarlo per fare una nuova produzione seguendo le istruzioni date fino ad ora, insieme ad una piccola parte del liquido che servirà da starter.

11. Mettere il liquido rimanente, il Kombucha, in bottiglie di vetro più piccole (o qualsiasi tipo di bottiglia di vetro da inserire nel vostro frigorifero), tapparle bene, e lasciare riposare almeno 24 ore (o meglio 48 ore) per permettere che si raffreddi, diventi effervescenti e finisca la fermentazione.
Osservazioni sulla preparazione del Kombucha

La bevanda di Kombucha si mantiene per mesi in frigorifero.

Si noti che, durante il processo di fermentazione, il disco Scoby "cresce" e diventa più spesso oppure si forma un secondo disco Scoby sopra. Molte persone chiamano il primo Scoby che è stato acquistato o ricevuto per preparare il Kombucha la "madre" Scoby e il secondo Scoby che cresce il "baby".

A volte lo Scoby galleggia in superficie, ma a volte si posa sul fondo del recipiente. Entrambe le situazioni vanno bene. Quando la coltura si adagia sul fondo, un "baby" Scoby comincerà a crescere in superficie, in questo caso noterete la formazione di una membrana opaca in superficie che col tempo diventerà più spessa.

Di norma si possono bere tre bicchieri al giorno, un bicchiere (100ml) la mattina a stomaco vuoto, il secondo bicchiere dopo un pasto nel corso della giornata e il terzo poco dopo cena come una sorta di bevanda digestiva. Alcuni lo bevono prima di andare a letto, ma io lo sconsiglio essendo una bevanda energizzante e con una piccola quantità di caffeina.

Si può utilizzare il "baby" Scoby per una nuova fermentazione separata per creare un nuovo lotto di kombucha, oppure possiamo regalarlo o metterlo nell'estrattore per avere un estratto concentrato di Scoby. Il bello di fare fermentazioni separate è che ad ognuna possiamo dare un gusto diverso aggiungendo zenzero, mirtilli, aloe o altro. Oppure un'altra fermentazione possiamo usarla per preparare dell'aceto biologico di Kombucha che useremo come condimento, evitando così di comprare l'aceto nel supermercato.

E' meglio usare del tè nero o al massimo tè nero e tè verde, ma non usare solo tè verde perché altrimenti la fermentazione non avviene abbastanza e non si produce una bevanda gradevole. Infatti il tè nero è più ricco di tannini che vengono usati dallo Scoby nella fermentazione.

Se non ti piace la caffeina puoi usare un tè nero deteinato nella produzione del Kombucha.

Secondo alcune fonti è meglio usare lo zucchero bianco e non lo zucchero di canna integrale perché la fermentazione esce meglio ed il gusto è migliore. Il ricercatore Gunther Frank dopo aver svolto delle analisi approfondite ed aver effettuato svariate prove non ha dubbi: lo zucchero bianco è migliore: subito viene scisso dai fermenti in glucosio e fruttosio, in proporzioni identiche. Il glucosio è pressoché interamente usato dai lieviti per dare origine agli acidi (gluconico, glucoronico, ialuronico, usnico, acetico), vitamine (specialmente C e del gruppo B), sostanze antibiotiche, anidride carbonica e probiotici. Il fruttosio è usato anch'esso, ma in seconda istanza e ne rimane una piccola parte nella bevanda finale. Dello zucchero bianco iniziale non rimane nulla.

E' meglio non usare il miele in quanto, contenendo più fruttosio rispetto al glucosio, è meno gradito dallo Scoby e la bevanda conterrà più acido acetico (dall'aroma poco gradevole) e meno acido gluconico (assai benefico al nostro organismo) rispetto alla fermentazione dello zucchero.

Ogni tre o quattro produzioni di Kombucha è meglio gettare via il vecchio Scoby ed usare solo quelli nuovi che nel frattempo si sono formati. Si può utilizzare lo Scoby "madre" per confezionare maschere di bellezza o per altri usi.

Come preparare il Kombucha aromatizzato

Si può aggiungere dei sapori unici come il limone appena spremuto o succo di radice di zenzero o altri succhi (come mirtillo, melograno, aloe vera, ecc.). Si consiglia di aggiungerli dopo che il Kombucha è fermentato ed è pronto da bere, anche se alcuni preferiscono aggiungere i "sapori" al Kombucha un giorno o due prima in modo che il gusto sia particolarmente intenso.

(Fonte: https://www.dionidream.com/kombucha-come-fare/) Autore: Riccardo Lautizi)

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